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Come acquistare fiducia in se stessi in situazioni “faccia a faccia”

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La maggior parte delle volte ottieni o perdi ciò che desideri in situazioni “faccia a faccia”. Ad esempio: quando fai domanda per un posto di lavoro, generalmente il confronto è fra te e un’altra persona che, dovendo decidere se assumerti o meno, ha il potere di dire di sì o di no. Se vendi, di solito fai la presentazione ad una persona che, di nuovo, ha il potere di prendere una decisione positiva o negativa, accettando o meno di farti un ordine. A scuola o all’università, quando sostieni un’interrogazione o un esame, vieni giudicato da un professore che ti sta di fronte. E, più in generale, quando ti sottopongono a una valutazione della performance, chiedi una promozione o vuoi qualcosa di speciale, di solito parli solo con una persona che, in quel momento e in quella particolare circostanza, rappresenta il potere e l’autorità.

La tua paura aumenta anche perché la persona che devi incontrare ha il vantaggio di “giocare in casa”. Fai la presentazione di un prodotto o di un servizio che vendi nell’esercizio commerciale del cliente potenziale, non nel tuo. Parli al capo nel suo ufficio, non nel tuo. Sostieni un’interrogazione scolastica, nell’edificio della scuola, e non a casa tua. È del tutto naturale che ti senta un po’ intimidito se la persona che vuoi influenzare o convincere è nel suo ambiente familiare e tu no.

Molte persone hanno grossi problemi negli incontri diretti, tanto da preoccuparsi, sentirsi turbati o nervosi quando devono affrontare situazioni “faccia a faccia”. Possiamo sperimentare timore ed apprensione prima della conversazione, nervosismo e paura durante la discussione, e rimpianto dopo, perché abbiamo sbagliato qualcosa, non abbiamo chiarito bene il nostro punto di vista o semplicemente ci ricordiamo, quando ormai è troppo tardi, di qualcosa che ci era sfuggito in precedenza.

Spesso le persone falliscono miseramente nelle conversazioni dirette con una figura autorevole. Un alunno, che venisse chiamato nell’ufficio del preside per i continui ritardi, sarebbe così impaurito da non riuscire a spiegare che, ad esempio, ha dovuto fare da baby-sitter alla sorellina poiché l’orario di lavoro di sua madre è cambiato. Una persona durante un colloquio di lavoro potrebbe essere talmente nervosa da commettere l’errore di non menzionare importanti esperienze lavorative. Un manager, che ha idee valide su come gestire meglio l’azienda, potrebbe sentirsi talmente in soggezione dinanzi al suo capo da dimenticarsi tutte le sue buone idee nel momento in cui gli venisse chiesto di esprimere un suggerimento. Tra l’altro, purtroppo, esiste anche una cultura dell’intimidazione che spesso adottano i dirigenti o altri individui che comandano, e che non giova affatto alla creazione di relazioni proficue.

Allora come comportarsi con personaggi autorevoli quando ci manca la fiducia in noi stessi? Come trovare la sicurezza per presentare le nostre idee a un’altra persona che può dire “sì” o “no”?

Ecco due suggerimenti che funzioneranno per te:

  1. Caricati prima dell’incontro dicendo a te stesso: “Siamo due persone importanti sedute qui per discutere qualcosa che è importante per entrambi.” Hai bisogno di quello che l’altra persona può offrirti. Ma è altrettanto vero che anche l’altra persona ha bisogno di ciò che tu hai da offrire. La discussione, insomma, influisce sul destino di entrambi; cerca, quindi, di concentrarti sugli obiettivi comuni. Fin da piccoli ci insegnano a rispettare gli adulti, gli insegnanti ed altre persone autorevoli. Questo è un buon insegnamento. L’autorità va rispettata affinché una qualunque organizzazione o un qualunque sistema sociale funzioni, che si tratti di una famiglia o di un’azienda enorme. Tuttavia, a molte persone si insegna di temere l’autorità, non di rispettarla. Quindi, rispetta le persone che hanno un’autorità, ma non temerle! La paura dell’autorità e la mancanza di fiducia in se stessi creano una vera e propria barriera per il successo.
  2. Ricorda a te stesso che l’altro è un essere umano, non Dio. Digerisce cibo, respira e dorme come te. La persona può essere importante e ricoprire un ruolo di tutto rispetto, ma è comunque una creatura umana che potrebbe avere preoccupazioni, frustrazioni, problemi con i figli, problemi coniugali, problemi economici o timore che gli altri la sopraffacciano nelle sfide della vita. E tieni presente che la persona dotata di autorità potrebbe avere paura di te proprio come tu hai paura di lei. Ad esempio: la persona che compra ciò che vendi potrebbe temere di commettere un errore e di fare brutta figura col superiore. E il dirigente a cui ti presenti a rapporto potrebbe, a sua volta, preoccuparsi di cosa penserà di lui il dirigente a cui si presenterà a rapporto.

Sorprende scoprire che le persone, a tutti i livelli, abbiano paura, ma è così. Ci sono più somiglianze che diversità tra tutti noi: nessuno è superiore o inferiore a qualcun altro.

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Francisco Pacifico
Esperto nel successo personale, ho fondato il blog Arricchisciti.com in quanto ritengo che l'eccellenza sia un diritto universale che tutti dovrebbero poter esercitare liberamente, al fine di migliorare la propria vita e contribuire al progresso dell'umanità.
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