Procrastinazione

Cambia subito la tua vita e smetti di rimandare sfruttando il piacere e il dolore

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Una cosa mi è certa: noi esseri umani non agiamo mai a caso; c’è sempre un motivo dietro le nostre azioni. Tutto ciò che compiamo è determinato da una forza motrice. Si tratta di una forza che investe ogni aspetto della nostra vita, dalle relazioni sentimentali alla finanza personale, dalla vita privata al lavoro. La forza che ci controlla, anche se non sempre ce ne rendiamo conto, è quella generata dal dolore e dal piacere. Tutto quello che facciamo, lo facciamo o per il bisogno di evitare un dolore o per il desiderio di provare un piacere.

La natura ha posto il genere umano sotto il dominio di due supremi padroni: il dolore e il piacere. Spetta ad essi soltanto indicare quel che dovremmo fare, come anche determinare quel che faremo. Da un lato il criterio di ciò che è giusto o ingiusto, dall’altro la catena delle cause e degli effetti sono legati al loro trono. Dolore e piacere ci dominano in tutto quel che facciamo, in tutto quel che diciamo, in tutto quel che pensiamo.

Jeremy Bentham

Molte persone desiderano operare dei cambiamenti concreti nella loro vita; eppure non riescono mai a decidersi a compierli veramente. Queste persone si sentono tristi, frustrate, sopraffatte, impotenti, giacché sanno che dovrebbero passare ai fatti, ma non ci riescono. Il motivo è semplice: si concentrano esclusivamente sul loro comportamento, che è soltanto l’effetto, piuttosto che preoccuparsi di cambiare la causa che vi sta dietro.

Comprendere ed utilizzare le potenti forze del piacere e del dolore ti permetterà di ottenere cambiamenti e miglioramenti duraturi. Se non capisci questa forza rischi di avere una vita basata sulla mera reazione, esattamente come un animale o una macchina. Prova a pensarci: che cos’è rimandare? È quando sai che dovresti fare qualcosa, e non ti decidi a farlo. Perché avviene questo? Cos’è che ti frena? Molto semplicemente la convinzione che agire adesso risulterebbe molto più doloroso che rimandare. E quand’è che poi ci si decide finalmente ad agire? Soltanto nel momento in cui cambia ciò che si associa al piacere e al dolore. Di colpo, non agire diventa più doloroso che agire. C’è, quindi, una sorta di soglia emozionale: al di sotto si continua ad accettare la situazione attuale, ma, una volta raggiunta, ci si attiva per cambiare perché quella situazione di immobilismo è ormai divenuta insopportabile. Sarà senz’altro capitato anche a te qualche volta di arrivare ad un punto di non sopportazione sintetizzato dal seguente pensiero: “Basta, così non posso più andare avanti; da ora si cambia registro!”.

Che cosa ti impedisce di fare tutto quello che serve a rendere meravigliosa la tua vita? Che cosa ti frena nell’avvicinare quella donna o quell’uomo che ti piace? Che cosa ti ostacola di intraprendere quell’iniziativa imprenditoriale a cui pensi da tempo? Cosa aspetti a cercarti un nuovo lavoro se quello attuale non ti soddisfa? Perché continui a rinviare una dieta? Perché non ti decidi a smettere di fumare? Perché non finisci l’università e completi gli esami o la tesi?

La risposta è semplice: anche se sai che certe azioni ti gioverebbero, non ti attivi perché nel momento in cui rimandi associ più dolore all’idea di quello che ti tocca fare, piuttosto che all’idea di perdere l’occasione. Pensi che sia peggio e più sconveniente agire, piuttosto che non agire; e allora rimandi. Inoltre, ti lasci influenzare negativamente dal rischio, giacché spesso il timore di perdere è più forte del desiderio di vincere. La maggior parte della gente si attiva più volentieri per tenersi quello che già possiede, piuttosto che gettarsi nella mischia delle sfide della vita per ottenere ciò che realmente desidera. Il primo è un atteggiamento conservatore che denota un bisogno di protezione; il secondo, invece, è un atteggiamento innovativo che richiede una certa dose di rischio. Per cambiare occorre rinunciare a qualche certezza ed essere propensi a correre dei rischi. Il successo sovente premia i più coraggiosi.

La spinta motivazionale che ci porta a cambiare le situazioni che non sopportiamo più non è soltanto legata al dolore, ma anche e soprattutto al piacere. Insieme all’idea dolorosa di continuare a rimanere in una situazione di stallo, subentra anche l’idea del piacere per le novità che ci attendono. Quest’idea, legata al desiderio di ristabilire il piacere nella nostra vita è una forza estremamente produttiva. Una decisione che puoi prendere fin da subito è quella di sforzarti per associare l’idea di un piacere incredibile ad un aspetto che vorresti cambiare della tua vita. In questo processo emozionale il raziocinio gioca un ruolo secondario; ma è bene usarlo per distinguere ciò che è positivo da ciò che non lo è. Tutti sappiamo, ad esempio, che il fumo fa male. Lo sanno pure i fumatori, eppure continuano a fumare, giacché l’idea della sofferenza che deriva dallo smettere di fumare è più forte dell’idea associata allo smettere di fumare. In questi casi è consigliabile usare il raziocinio per distinguere ciò che è un piacere benefico e duraturo (smettere di fumare) da un piacere distruttivo ed effimero (continuare a fumare). Se un fumatore cominciasse ad associare l’idea del dolore al fumo, sapendo razionalmente che deve smettere di fumare perché le sigarette sono dannose, potrebbe condizionare la parte inconscia della sua mente, affinché si convinca che il cambiamento è necessario. Se poi associasse anche un’idea di piacere allo smettere di fumare, potrebbe riuscirci praticamente da un momento all’altro! L’importante è non basare le proprie decisioni su cosa associare al piacere e cosa al dolore soltanto nel breve termine. Bisogna avere un’ottica di lungo periodo. Concentrarsi su come evitare il dolore ed ottenere il piacere in breve tempo non serve ad altro che a crearsi dolori a lungo termine. Se, ad esempio, vuoi un corpo muscoloso, devi letteralmente scolpirlo e questo richiede tempo e sacrifici. Qualora, invece, volessi erroneamente ottenere un risultato a breve termine utilizzando degli steroidi anabolizzanti, ti faresti soltanto del male.

Ritengo che si debbano evitare i piaceri, se ne conseguono pene maggiori, e che si debbano invece cercare i dolori, che finiscono poi in piaceri più grandi.

Michel de Montaigne

Cambia subito la tua vita: come attuare il cambiamento

Per prima cosa scrivi quattro cose che dovresti fare e che da tempo continui a rimandare. Secondo: sotto ciascuna di queste azioni da intraprendere, scrivi il motivo per cui non hai ancora agito. Domandati: quale dolore ho associato a quest’azione? Sii onesto con te stesso. Se pensi che non ci sia alcun dolore associato, riflettici meglio. Probabilmente si tratta di un dolore semplice, come quello di sottrarre tempo ai tuoi impegni quotidiani. Terzo: scrivi tutto il piacere che hai provato in passato attraverso questi comportamenti negativi che ora vorresti cambiare. Per operare un cambiamento duraturo, devi trovare il modo per avere gli stessi piaceri senza conseguenze negative. Identificare il piacere che, ad esempio, il fumare o il mangiare troppo ti dà, ti aiuterà a capire meglio qual è il tuo obiettivo. Quarto: scrivi quanto potrebbe costarti non cambiare subito. Ad esempio: continuare a fumare o a mangiare troppo quali conseguenze avrà su di te? Quanto ti costerà in termini di salute, di emotività, di autostima o di immagine?

Poi scrivi tutto il piacere che proverai compiendo queste azioni adesso. Fai una lista di cose che ti diano emozioni e che ti entusiasmino per davvero. Immagina tutti i riflessi positivi sia sul presente sia sul futuro. Pensa a quanto sarà bello provare la sensazione di avere il controllo della tua vita, di sapere di essere padrone delle tue scelte. Acquisterai grande fiducia in te stesso. Acquisterai maggiore energia e forza di volontà, da usare in ogni campo.

Allora carpe diem! Non c’è niente di meglio del presente. Ti invito a trovare il tempo per fare questo esercizio, dimostrando a te stesso che puoi controllare le forze del piacere e del dolore al fine di avvantaggiartene. La tua vita migliorerà in tutti i sensi, subito, ora.

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Francisco Pacifico

Esperto nel successo personale, ho fondato il blog Arricchisciti.com in quanto ritengo che l’eccellenza sia un diritto universale che tutti dovrebbero poter esercitare liberamente, al fine di migliorare la propria vita e contribuire al progresso dell’umanità.

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