Lavoro

Come scegliere il lavoro giusto: due domande che devi porti per trovare il tuo lavoro ideale

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Scegliere il lavoro giusto, quello che fa per te, è davvero importante: nella tua vita trascorrerai la maggior parte del tuo tempo proprio a lavorare. E la qualità della vita lavorativa influenza e determina anche la qualità della vita privata.

L’amore, le amicizie e i tuoi rapporti familiari sono inevitabilmente il riflesso della carriera che decidi di intraprendere. Inoltre, il lavoro influisce anche sulla fiducia che abbiamo in noi stessi: ci piacciamo nella misura in cui valutiamo il nostro lavoro e nella misura in cui esso è direttamente responsabile della nostra ricchezza, del nostro successo, della nostra felicità e della nostra salute.

Felice colui che ha trovato il suo lavoro; non chieda altra felicità.

Thomas Carlyle

Come scegliere il lavoro giusto?

Esistono due domande che devi porti se vuoi trovare il lavoro ideale:

  1. La ricompensa dipenderà dal mio rendimento oppure no?
  2. Le mie abilità aumenteranno oppure no?

Nel lavoro giusto la ricompensa che ricevi dipende dalla tua performance

Quando scegliamo il lavoro da intraprendere dobbiamo domandarci se la ricompensa (stipendio, straordinari, premi, indennizzi e promozioni) si baserà o meno sulle nostre prestazioni. In altre parole, qualora facessimo un lavoro meraviglioso, saremmo pagati di più? O la ricompensa sarebbe la stessa di un lavoro svolto meno bene?

Il buon senso ci suggerisce che qualunque lavoro dovrebbe prevedere un programma retributivo che si basi sul rendimento, ma la realtà, spesso, ci dimostra che non è affatto così.

Consentimi un esempio, al quale senz’altro avrai assistito anche tu qualche volta. Marco, Giovanna e Simone lavorano come cassieri in un supermercato. Le loro mansioni sono le stesse: porsi bene nei confronti del cliente, sommare il prezzo degli articoli, accettare il pagamento, mettere gli articoli nelle buste e ringraziare in maniera cordiale. Marco sorride spesso e lavora con entusiasmo, servendo 150 clienti al giorno. Giovanna è nella media: non sembra sforzarsi più di tanto e fa giusto il minimo indispensabile, servendo 100 clienti. Simone ha il tipico atteggiamento di chi fa un lavoro soltanto per sopravvivere; appare sempre annoiato, talvolta sbuffa, e serve 50 clienti al giorno. Orbene, quando arriva il giorno del pagamento degli stipendi cosa accade? Le tre buste paga sono identiche. È sicuramente una cosa ingiusta, ma molte persone non sono pagate per ciò che producono o per ciò che danno (sforzi fisici, impegno mentale, competenza, professionalità, tempo, disponibilità, cordialità, ecc.). In questo esempio è come se Marco avesse sovvenzionato Giovanna e Simone.

Altri lavori dove sussiste poca, se non addirittura nessuna, correlazione tra le ricompense e la produttività sono il pubblico impiego e l’istruzione. Infatti, ci sono impiegati statali diligenti che svolgono bene il loro lavoro, ma sono pagati quanto dei colleghi che si impegnano molto meno. La stessa cosa accade nella pubblica istruzione: non c’è un sistema che premi la qualità dell’insegnamento fornito dai professori migliori.

Le ricompense, invece, dipendono dai risultati conseguiti nella vendita. I venditori, infatti, percepiscono una provvigione sul venduto, ed è un sistema sicuramente giusto e logico: quale altro sistema potrebbe essere più meritocratico? L’obiettivo dell’attività di vendita è proprio quello di vendere! Anche gli imprenditori sono ricompensati dall’impresa che dirigono in base alla loro capacità di generare reddito, controllarne i costi ed essere competitivi sul mercato.

Allora non pensi anche tu che prima di intraprendere un nuovo lavoro non sia una cosa sensata ed intelligente sapere se il tuo sforzo supplementare sarà equamente ricompensato?

Il lavoro giusto ti fa crescere in termini di competenza ed abilità

Prima di accettare un lavoro, sarebbe auspicabile chiedersi se l’opportunità che ci accingiamo a considerare ci garantisca nel tempo una reale ed effettiva crescita professionale. La stessa cosa vale per il lavoro che svolgiamo attualmente: domandiamoci se negli ultimi mesi o anni abbiamo appreso qualcosa di utile.

Il mio consiglio è quello di evitare ambienti di lavoro dove l’eccessiva competitività o la svogliatezza dei superiori non ti aiutano nell’apprendere il mestiere. L’ideale sarebbe cercare di lavorare con gente preparata e disposta a trasferirti le sue conoscenze, tecniche e capacità. Questo aspetto è ancora più importante della paga a mio avviso, perché ciò che puoi imparare oggi determinerà il tuo reddito futuro. Più affini le tue capacità oggi, più guadagnerai domani, sia che tu intenda intraprendere un’attività autonoma, sia che tu intenda ottenere una promozione alle dipendenze di qualcun altro.

Un errore comune che fanno molte persone è quello di affrettarsi a finire gli studi (come se questa fosse l’unica cosa che conta), per poi accettare il primo tirocinio che capita “perché tanto fa curriculum”. Ma fare uno stage o comunque un’esperienza di lavoro in un luogo dove si può apprendere poco o nulla è completamente inutile. Parliamoci chiaro: nessun apprendimento equivale a tempo perso. D’altronde la scelta del lavoro giusto non dovrebbe mai essere frettolosa.

Tutti gli uomini di successo si sono formati lavorando a stretto contatto con i migliori. Se lavori tra i mediocri, difficilmente il tuo talento emergerà (in un altro articolo già ti ho parlato del principio delle frequentazioni). I grandi attori diventano tali anche grazie ai grandi registi con cui lavorano; un campione dello sport arriva ai massimi livelli se allenato da un grande coach e circondato da altri grandi atleti; i venditori eccellenti apprendono le migliori tecniche di vendita da direttori commerciali eccellenti. Tieni presente questo: se già sei più preparato e competente di un tuo superiore al quale fai rapporto, stai perdendo tempo, almeno che tu non abbia chance concrete di fare carriera, e prendere il posto del tuo responsabile.

Allora ricapitoliamo: per scegliere il lavoro giusto devi considerare se la ricompensa è proporzionale ai tuoi sforzi e se l’ambiente lavorativo ti aiuta a crescere massimizzando i tuoi talenti. Queste sono le migliori strategie per svettare e levarsi in volo verso una carriera di sicuro successo. Buon lavoro!

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Francisco Pacifico
Esperto nel successo personale, ho fondato il blog Arricchisciti.com in quanto ritengo che l'eccellenza sia un diritto universale che tutti dovrebbero poter esercitare liberamente, al fine di migliorare la propria vita e contribuire al progresso dell'umanità.
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