Soldi

Libertà finanziaria: la regola del 70/30

0

Quando sentiamo parlare di libertà finanziaria il primo pensiero va inevitabilmente ai soldi. Da sempre il denaro genera dei sentimenti ambivalenti, se non contraddittori, in ciascuno di noi. Da un lato, desideriamo gli agi e la sicurezza che esso può garantirci; dall’altro, pensiamo che l’arricchimento finanziario corrompa la nostra etica ed integrità morale. Ormai è sempre più consolidata l’idea che i ricchi siano corrotti e che per far soldi non si possa restare onesti. Anche il cinema ha contribuito ad una visione negativa della ricchezza materiale: chi è che ricorda un film in cui il “buono” di turno fosse un ricco?

La Bibbia ci dice che “l’amore per il denaro è la radice di ogni male”. Sovente, però, questa frase viene travisata e presentata in maniera leggermente diversa mediante l’omissione delle prime due parole: “il denaro è la radice di ogni male”. C’è ovviamente una grande differenza tra le due espressioni! Io sono d’accordo con la prima, ma non con la seconda. È chiaro che se il denaro diventa una “passione” e si persegue avidamente la ricchezza materiale senza altri valori o a loro discapito, si perde. Ma la libertà finanziaria, conquistata onestamente e nel rispetto di altri valori, non può essere in nessuna maniera condannata.

È bene avere il denaro e le cose che il denaro può comprare, ma è bene anche, ogni tanto, controllare ed essere sicuri di non aver perso le cose che il denaro non può comprare.

George Horace Lorimer

Io penso che ogni attività che svolgiamo debba essere finalizzata ad ottenere i migliori risultati possibili. Se ci dedichiamo a un lavoro remunerativo, non è forse un qualcosa di lodevole cercare di realizzare tutto quello che possiamo? Non esprimersi al massimo delle proprie capacità e potenzialità è sempre negativo. Viceversa, esprimere la propria intraprendenza in termini di produttività, ivi inclusa la libertà finanziaria, è sempre positivo. Se vogliamo, è l’essenza stessa della vita: siamo creature che creano e si trasformano in continuazione. Certo non è la quantità di denaro che riusciamo a guadagnare che conta, quanto, piuttosto, riuscire a fare tutto quello che possiamo con le nostre capacità. E per esprimere al meglio le nostre capacità finanziarie dobbiamo avere un piano cosicché da stanziare il denaro nel modo corretto.

La mancanza di un insegnamento dell’economia della vita quotidiana (non intendo l’economia teorica, ma quella pratica) nelle scuole è un’omissione grave del sistema educativo. Questo è il motivo per il quale anche persone colte e affermate (medici, avvocati, manager e finanche imprenditori) non hanno una minima nozione di come gestire i propri soldi. L’economia quotidiana è quella che permette alle persone di diventare finanziariamente indipendenti in modo costante, continuo e sempre prevedibile. La libertà finanziaria è una conquista immensa!

Potente è l’istruzione finanziaria. I soldi vanno e vengono, ma chi è istruito sulla loro gestione può arricchirsi.

Robert Kiyosaki

La libertà finanziaria attraverso la regola del 70/30

Come impiegare il 70% del proprio reddito per ottenere la libertà finanziaria

Partiamo dal presupposto che, ci piaccia o meno, dobbiamo tutti quanti pagare le tasse. Quando acquistiamo un bene, il prezzo che paghiamo comprende l’IVA, e questa già è una forma di tassa che chiunque paga, volente o nolente. Ci sono i dipendenti pubblici che pagano le tasse attraverso la ritenuta alla fonte e gli imprenditori che presentano la dichiarazione dei redditi. Dopo aver pagato la tua giusta quota di tasse, devi imparare a vivere sulla base del 70% del tuo reddito netto. Questo 70% va destinato, insomma, alle spese necessarie e voluttuarie. Osserva con attenzione il tuo stile di vita in relazione alle tue entrate e verifica mensilmente quanto spendi: se è più del 70% del tuo reddito stai commettendo un lento “suicidio” finanziario. Il tuo prossimo acquisto a rate potrebbe essere una dose di veleno che ti viene servita su un piatto d’argento. Se vuoi salvaguardare la tua libertà finanziaria, pertanto, fai estremamente attenzione agli acquisti a rate.

Come impiegare il restante 30% del proprio reddito per tutelare e valorizzare la libertà finanziaria

Investimenti di capitale ovvero fare impresa

Del 30% non speso, un terzo dovrebbe essere impiegato per acquistare, riparare, produrre o vendere. Si tratta cioè di fare un cosiddetto “investimento di capitale”. Il segreto è quello di svolgere una piccola attività commerciale, anche solo a tempo parziale, magari sfruttando il canale online. Ci sono creativi che vendono le loro creazioni (quadri, bigiotteria, ricami, accessori ed oggetti per la casa) su internet ed altri, meno creativi, che acquistano oggetti da collezione nei mercatini della domenica mattina per poi rivenderli, sempre su internet. La libera impresa non ha limiti, potresti anche intraprendere un’attività commerciale più “seria”, questo dipende dagli investimenti che riesci a sostenere con il 10% del tuo reddito. L’importante è cercare sempre di generare un profitto anche oltre al proprio lavoro principale, mettendoci tanta immaginazione. Pensa a quali sono i tuoi hobby e vedi se puoi trasformarli in un’attività imprenditoriale, anche piccola. Potresti avere delle proprietà immobiliari o dei terreni in disuso; pensa a come poterli rivalutare per poi rivenderteli. Magari col tempo quella che è iniziata come un’attività secondaria potrebbe diventare un’attività molto redditizia, e fare la tua fortuna. Insomma, la tua libertà finanziaria potrebbe nascondersi anche in quelle attività che oggi snobbi o ignori.

Il risparmio

Un altro 10% del tuo reddito dovrebbe essere destinato ai risparmi. Questa è una delle cose più stimolanti del tuo piano per la ricchezza e la libertà finanziaria, giacché può darti serenità mentale e tranquillità in vista degli “inverni” della vita. Per essere sicuro di riuscire a risparmiare mese per mese il 10% del tuo reddito, l’ideale sarebbe che sottoscrivessi un piano d’investimento cosicché da poter disporre in futuro di una somma maggiorata dal tasso di rendimento. Se proprio non ti va di “impegnare” il tuo denaro in un investimento finanziario, puoi anche autogestirti il risparmio, cercando di depositare sul tuo conto corrente, senza spenderlo, un 10% delle tue entrate nette.

La beneficenza

Infine, il restante 10% del tuo reddito netto dovrebbe andare in opere di beneficenza ed essere, quindi, destinato ad attività caritatevoli. La beneficenza è un atto sublime con il quale puoi restituire alla comunità ciò che hai ricevuto. È un modo gratificante per valorizzare la propria libertà finanziaria. Non ti senti forse spiritualmente bene dopo aver donato? Vedi, l’avidità inquina l’anima; e allora cerca sempre di tenerla lontana dalla tua vita. Devi essere grato per quello che hai: per cui non lesinare quando si tratta di donare. Il gesto di donare dovrebbe essere insegnato sin da bambini: il momento migliore per farlo è quando il bambino riceve la sua prima moneta. Educa tuo figlio alla beneficenza: se c’è un barbone per strada, spiegagli che si tratta di una persona bisognosa che andrebbe aiutata. Se il bambino capisce l’importanza di questo, non avrà difficoltà a privarsi di una monetina. I bambini hanno un cuore grande (molto più degli adulti!); ma bisogna anche educarli ad esprimere generosità. Se tutti crescendo rimanessimo un po’ bambini in quelli che sono i valori essenziali della vita (sincerità, generosità, amore, bontà, genuinità) il mondo sarebbe un posto migliore.

Cerca di mettere in pratica fin da subito la regola del 70/30: applicando questa formula con costanza acquisirai la tua libertà finanziaria, magari non proprio nel brevissimo termine, ma tra qualche anno già ne apprezzerai i risultati. Permettimi di dare una definizione di “ricco” e “povero”. I poveri sono quelli che spendono i soldi e risparmiano ciò che resta. I ricchi, invece, sono quelli che risparmiano i soldi e spendono ciò che rimane. Una stessa somma di denaro, quindi, può essere gestita in modi contrapposti, e dare esiti finanziari completamente diversi: da un lato la povertà, dall’altro la ricchezza. Considera, pertanto, il risparmio come qualcosa che ha effetti a lungo termine. Alla fine della giornata, della settimana o del mese, gli effetti del risparmio sono talmente sottili da non sembrare importanti. Ma nell’arco degli anni le differenze diventano rilevanti. Dopo un decennio, ad esempio, le differenze sono notevoli e pronunciate.

La favola della cicala e la formica quale metafora della libertà finanziaria

Una straordinaria lezione di libertà finanziaria ce la fornisce la natura. Si tratta delle “filosofia della formica”. Le formiche sono incredibili per due motivi. Innanzitutto non mollano mai! Prova ad ostacolare il cammino di una formica; essa non si ferma, semplicemente aggira l’ostacolo e continua il percorso verso la sua meta. Le formiche cercano sempre il varco giusto, che sia sopra, sotto o di fianco all’ostacolo! Ci provano praticamente fino alla morte. Un secondo motivo per il quale sono eccezionali è che questi insetti pianificano in estate i loro inverni. Durante l’estate le formiche raccolgono tutto ciò che possono raccogliere. Sono davvero intelligenti e previdenti. Ti ricordi la favola della cicala e la formica? La cicala si prendeva gioco delle formiche perché mentre loro lavoravano duramente per mettere le scorte da parte, lei se ne stava beata a saltellare nell’erba alta senza curarsi del futuro. Quando poi giunse il rigido inverno, la cicala morì di fame e le formiche, invece, vissero nell’abbondanza.

Ricchi o poveri non è tanto una differenza di quanto si guadagna; piuttosto la differenza sta nel modo con cui si impiega quanto guadagnato al fine conseguire la propria libertà finanziaria. A te la scelta: vuoi essere cicala o formica?

Consigli bibliografici

Arricchisciti_L'Uomo_Più_Ricco_Di_Babilonia_George_ClasonIn un altro articolo ho recensito i migliori libri di crescita personale tra cui quello che si può considerare il “classico dei classici” della finanza personale: L’uomo più ricco di Babilonia.

P.S.: Se vuoi acquistare questo libro prova a dare un’occhiata su Amazon cliccando QUI; lo trovi ad un prezzo scontato!

GRATIS PER TE
crescita personale
Compila il modulo sottostante e scarica gratis l'eBook Esercizi pratici per migliorare la propria vita, tutti gli estratti delle mie pubblicazioni e altre risorse di crescita personale. Potrai, inoltre, accedere al gruppo chiuso su Facebook, una comunità riservata ai lettori del blog dove quotidianamente ci si confronta scambiandosi informazioni utili.

I tuoi dati personali sono trattati in conformità
al D.Lgs 196/2003. Leggi la Privacy Policy.
Francisco Pacifico

Esperto nel successo personale, ho fondato il blog Arricchisciti.com in quanto ritengo che l’eccellenza sia un diritto universale che tutti dovrebbero poter esercitare liberamente, al fine di migliorare la propria vita e contribuire al progresso dell’umanità.

Potrebbero interessarti anche
guadagnare di più
Guadagnare di più sfruttando l’interesse composto
Ecco l’atteggiamento verso il denaro che ti renderà ricco e felice