Crescita Personale

Mantenere i buoni propositi: ecco come

mantenere i buoni propositi

Mantenere i buoni propositi può rivelarsi un’impresa ostica: la differenza che sussiste tra l’avere dei buoni propositi e il riuscire a realizzarli è, infatti, la stessa che sussiste tra il dire e il fare. Svariati sono i periodi in cui si pensa ai buoni propositi. Ad esempio, quelli per l’anno nuovo sono un classico delle feste di Natale, un po’ come il panettone o l’albero.

Oltre all’inizio dell’anno, esistono anche altri “inizi” che solitamente sono oggetto di buoni propositi: l’apertura dell’anno accademico, dopo l’estate, il compleanno personale o l’avvento della primavera (quando magari ci si preoccupa della dieta in vista della prova costume). Le occasioni per “ricominciare”, insomma, non mancano!

I buoni propositi: ma perché dover aspettare degli “inizi”?

Gli “inizi” solitamente sono mere convenzioni del calendario. Perché allora doverci limitare soltanto ad alcune occasioni dell’anno per i nostri buoni propositi? Io penso che qualunque giorno sia quello ideale per realizzare e mantenere i buoni propositi. Se vuoi smettere di fumare, aprire i libri e riprendere a studiare, iscriverti in palestra, uscire più spesso con i tuoi amici, cercare un nuovo lavoro o cominciare una dieta, l’unico giorno ideale che io conosco per farlo è oggi. E non importa che sia novembre, luglio o maggio! Dove sta scritto che i buoni propositi debbano essere un’esclusiva di mesi quali gennaio (inizio dell’anno) o settembre (dopo le vacanze estive)? O di giorni come il lunedì o il primo del mese? Ogni periodo dell’anno può essere quello giusto per intraprendere un percorso di crescita e miglioramento personale (a tal proposito potresti consultare il mio libro Da oggi si cambia! che ti guiderà e motiverà sulla strada del cambiamento attraverso un intenso dialogo interiore).

Chi solitamente si affida agli “inizi calendarizzati” – a mio avviso – sbaglia approccio: prefiggere delle date future per mantenere i buoni propositi significa, infatti, procrastinare perché – parliamoci chiaro – non si ha alcuna intenzione di iniziare subito. Ecco, quindi, che la data futura è soltanto una scusa nonché un blando palliativo per alleviare i sintomi dell’ansia. È molto probabile che quando poi arriva – finalmente – il giorno di mettere in pratica i buoni propositi, non si è più convinti.

Mantenere i buoni propositi richiede la giusta dose di motivazione

Per mantenere i buoni propositi occorre decisione, forza di volontà e motivazione. Ora chiediti: vuoi prendere in mano la tua vita o dipendere dall’umore? Tra l’altro solo tu puoi governare ed incanalare il tuo umore verso i tuoi obiettivi. Allora, piuttosto che essere vittima della noia e della tentazione di procrastinare, reagisci! Ne vale del tuo futuro: se rimani “spaparanzato” sul divano anziché mettere in pratica i buoni propositi che ti sei prefissato, fai del male solo a te stesso. Vuoi essere un vincente nella vita o un perdente autolesionista? È altresì importante che i tuoi obiettivi siano in linea con ciò che realmente desideri; pertanto chiediti se quello che hai in mente sia in linea con te e datti una risposta sincera. Qualora non ci fosse tale concordanza, ti ritroveresti a combattere contro te stesso e la tua motivazione verrebbe meno.

Come mantenere i buoni propositi nel concreto

Una volta individuati i tuoi obiettivi, al fine di riuscire a mantenere i buoni propositi devi realizzare un piano d’azione concreto. Procedi nella seguente maniera:

  • Prendi subito un foglio bianco, dei post-it o apri un nuovo documento sul PC (che poi stamperai), e scrivi quello che intendi fare utilizzando esclusivamente la prima persona. Il linguaggio in prima persona ti aiuterà ad interiorizzare meglio gli obiettivi e a fissarli nella tua mente. Una cosa è scrivere “smettere di fumare” e un’altra è scrivere “da oggi smetto di fumare”. La seconda frase è sicuramente più incisiva e viene recepita meglio dal proprio subconscio (questa è la ragione per la quale il mio libro Da oggi si cambia! è stato scritto internamente in prima persona).
  • Sii il più dettagliato, esaustivo e concreto possibile, cercando di scomporre gli obiettivi in più step. La scomposizione di un obiettivo in tanti piccoli passi ti aiuterà a restare focalizzato e motivato. E ogni volta che raggiungerai un obiettivo intermedio consideralo un vero e proprio successo, senza però mai adagiarti. Se puoi, trascrivi anche le date e gli orari precisi in cui compiere le azioni programmate.
  • Al fine di ricordarti dell’obiettivo principale, tieni sempre ben in vista il foglio (o i fogli) sul quale (o sui quali) hai trascritto il tuo piano d’azione, il cui titolo deve essere per l’appunto l’obiettivo principale (usa la prima persona anche per i titoli). Mettere per iscritto un piano d’azione significa disporre di una promessa esplicita. Significa che il piano esiste per davvero e non è soltanto una labile idea. Pertanto non rispettarlo diventa più difficile, in quanto sarebbe un po’ come rompere un patto.
  • Crea delle ricompense da riconoscerti ogniqualvolta realizzi i tuoi propositi. Cerca, in pratica, di automotivarti stabilendo dei premi o delle piccole “concessioni” nel caso in cui raggiungi i tuoi obiettivi, sia intermedi che principali. Ad esempio: se fai una dieta e raggiungi l’obiettivo intermedio di perdere 2 kg, concediti pure un pasto più abbondante e succulento. Ma cerca sempre di essere ligio: ti dovrai concedere un piccolo “extra” soltanto se farai il tuo “dovere”. Della serie: prima il dovere e poi il piacere. Questi piccoli premi renderanno la tua sfida meno pesante, giacché il senso del dovere sarà smorzato da momenti più entusiasmanti e gioiosi.

Vedremo, faremo e diremo… ma la barca non va senza remo.

Proverbio

Il mio auspicio è che, dopo aver letto questo articolo, ti darai subito da fare per realizzare e mantenere i buoni propositi che ti sei prefissato. Allora passa subito all’azione: non rischiare che i tuoi progetti, i tuoi intenti e i tuoi obiettivi finiscano nel cassetto dei rimpianti; bensì comincia a trasformarli – fin da ora – in realtà!

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Francisco Pacifico
Esperto nel successo personale, ho fondato il blog Arricchisciti.com in quanto ritengo che l'eccellenza sia un diritto universale che tutti dovrebbero poter esercitare liberamente, al fine di migliorare la propria vita e contribuire al progresso dell'umanità.
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