Comunicazione e Relazioni

Stili di leadership: e tu, che leader sei?

stili di leadership
0

Gli stili di leadership identificano modi differenti di esercitare la propria influenza sugli altri. Non esiste una formula preconfezionata per esprimere la propria leadership, dal momento che sono numerose le sfumature comportamentali e d’ispirazione all’azione che caratterizzano i leader.

Identificare e capire i diversi stili di leadership può risultare utile in qualsiasi contesto: i leader non sono soltanto coloro che rivestono il ruolo di “capo” in ambito lavorativo o politico. In realtà, tutti possiamo ritrovarci quotidianamente a rivestire una posizione di leadership: ogni persona può essere riconosciuta come una guida e un modello di riferimento con il partner, i figli e nella cerchia di amici e di pari. Famiglia, vita di coppia, relazioni sociali, associazionismo, attività creative, sport, sono tutti ambiti nei quali chiunque può ritrovarsi – oltre ad essere un esempio per gli altri – a svolgere un ruolo di leader: ecco perché è importante analizzare e comprendere gli stili di leadership. Soltanto dopo aver acquisito tale consapevolezza possiamo, infatti, smussare i nostri comportanti al fine di ottimizzare le nostre doti carismatiche.

La grandezza di una leadership si fonda su qualcosa di molto primitivo: la capacità di far leva sulle emozioni.

Daniel Goleman

Stili di leadership: 6 differenti modi di “comandare”

La capacità di un leader di farsi seguire dagli altri dipende fondamentalmente da una gamma di attività coordinate che costituiscono stili di leadership peculiari. In genere, i leader più efficaci agiscono ispirandosi ad uno – o più d’uno – tra sei distinti stili di leadership, passando – in maniera impercettibile – con abilità dall’uno all’altro, a seconda delle situazioni. Alcuni stili risultano maggiormente coinvolgenti, favorendo lo sviluppo di abilità di leadership; altri, invece, sebbene possano risultare utili in alcuni contesti, andrebbero utilizzati con cautela. Solitamente gli stili migliori sono quelli che hanno un impatto emozionale positivo sugli altri, in quanto creano un clima amichevole e disponibilità a collaborare.

Gli stili di leadership che favoriscono un clima collaborativo

#1. Lo stile VISIONARIO

Lo stile visionario imprime un forte orientamento positivo al clima emotivo di un gruppo, trasformandone lo spirito a molti livelli. I leader visionari indicano a ciascun membro di un gruppo la meta da raggiungere, ma non la strada da percorrere, lasciando in tal modo ognuno libero di creare, sperimentare ed assumersi la responsabilità delle proprie decisioni. La possibilità di conoscere un progetto nelle sue linee generali, e di comprendere il ruolo specifico che in esso riveste ogni singolo compito, rende tutto più chiaro, consentendo ai singoli di afferrare cosa ci si aspetti da loro. La consapevolezza di collaborare per il raggiungimento di un obiettivo comune crea impegno e coinvolgimento all’interno del gruppo: tutti si sentono orgogliosi di appartenervi. I leader visionari aiutano i propri collaboratori a capire come la loro funzione si inserisca nel grande quadro d’insieme, e nel farlo li rendono consapevoli non solo del valore del loro lavoro, ma anche del motivo per cui esso è così importante. Credono fortemente nell’ideale proposto, condividono apertamente le loro conoscenze, evitano barriere e cortine fumogene, sono trasparenti, onesti, chiari, e – soprattutto – empatici. Si mettono nei panni degli altri e cercano sempre di comprendere i loro punti di vista. Grazie al suo impatto positivo, lo stile visionario riscuote grande successo soprattutto in circostanze problematiche, in un momento di radicale cambiamento o quando sorge un’esigenza di rinnovamento e trasformazione.

#2. Lo stile COACH

Un capo deve essere anche un buon “maestro” e come tale – oltre a preoccuparsi dello svolgimento delle mansioni da parte degli altri – dovrebbe concentrarsi sullo sviluppo personale di ciascun membro del suo gruppo. Avviando conversazioni personali con le persone che li circondando, i leader coach stabiliscono con loro un rapporto di fiducia e di intesa. Comunicano un interesse genuino nei confronti della gente creando vicinanza sul piano umano. Aiutano gli individui a riconoscere le proprie doti e i propri limiti mettendole in relazione con aspirazioni personali e professionali. Dimostrano anche una grande disponibilità a delegare, assegnando agli altri compiti ed incarichi qualificanti che li stimolano. Inoltre, questi leader tollerano singoli e sporadici casi d’insuccesso poiché sanno che tale atteggiamento sprona e motiva le persone a perseguire i propri sogni. Un leader coach veste i panni di un vero e proprio “consigliere” nei confronti di chi lo circonda e mostra di credere nelle potenzialità di ciascuno e di aspettarsi che ognuno dia il massimo. Il messaggio implicito è: “Credo in te, sto investendo in te e mi aspetto il meglio da te.”

#3. Lo stile AFFILIATIVO

Un’aperta condivisione di sentimenti è una caratteristica distintiva dello stile di leadership affiliativa. I leader affiliativi tendono a dare valore alle persone e ai loro sentimenti, ponendo minor enfasi sulla realizzazione di compiti ed obiettivi, e dando più importanza ai bisogni emozionali. Si sforzano di far star bene le persone, di creare armonia, di offrire sostegno emotivo ed un clima positivo. In questo modo, essi creano vincoli di lealtà estremamente solidi e rafforzano la coesione di un gruppo. Si tratta di uno stile di comando che funziona bene soprattutto quando c’è bisogno di migliorare l’armonia del gruppo, di sollevare il morale, di rafforzare la comunicazione o di ripristinare un rapporto di fiducia reciproca. La principale preoccupazione dei leader affiliativi è quella di promuovere l’armonia e le interazioni amichevoli, coltivando relazioni personali che amplino il tessuto connettivo esistente tra il capo e i suoi collaboratori. Tali leader, pertanto, sono molto bravi nella gestione dei conflitti, come quando, ad esempio, occorre inserire ed armonizzare in un gruppo personalità differenti o perfino conflittuali.

#4. Lo stile DEMOCRATICO

Lo stile democratico si fonda su una predisposizione ad ascoltare e a considerare tutti i membri di un gruppo. Interpellando tutti con un atteggiamento coinvolgente e rendendosi disponibili a confrontarsi con ciascun collaboratore, i leader democratici mantengono alto il morale degli altri, e suscitano sentimenti di fiducia e rispetto. Questi leader sanno riconoscere i loro limiti e si rivolgono ai collaboratori più esperti per avere consigli. Lo stile democratico può costituire un valido aiuto nella fase in cui occorre raccogliere spunti per delineare l’attuazione di un piano o escogitare idee brillanti ed innovative per la sua realizzazione. Un leader democratico – essendo disponibile al dialogo – deve essere aperto a tutto, ai buoni così come ai cattivi feedback. Non si irrita e non reagisce con comportamenti aggressivi quando viene criticato: accetta che tutti coloro che lo circondano comunicano con lui e non abbiano remore nel dire la cruda verità. Garantisce a tutti la possibilità di parlargli in piena libertà, in quanto ritiene che non esistano problemi insormontabili se si riesce a discuterne apertamente. Considerando che i migliori comunicatori sono coloro che sanno ascoltare, i leader democratici hanno sicuramente un grande talento comunicativo: danno la sensazione di essere realmente interessati alle vicende degli altri, ai loro pensieri e e alle loro preoccupazioni, e di essere disposti ad ascoltare.

Gli stili di leadership da usare con parsimonia

#5. Lo stile BATTISTRADA

Lo stile battistrada si caratterizza per il fatto che il leader propone ed esemplifica un elevato standard di prestazione. I leader battistrada sono ossessionati dal desiderio di migliorare i propri rendimenti dal punto di vista sia della qualità sia della rapidità di esecuzione, e chiedono lo stesso ai loro collaboratori. Localizzano immediatamente gli autori di prestazioni mediocri, pretendendo di più da loro e, se non ottengono il miglioramento della performance, intervengono in prima persona – facendo da battistrada – per sistemare le cose. Se applicato in modo maldestro o con eccessivo rigore, questo stile può dare alle persone l’impressione di essere schiacciate dalle continue pretese del leader. E siccome tendono ad essere poco chiari e disponibili a dare spiegazioni agli altri, aspettandosi che le persone sappiano da sé cosa fare, spesso capita che i collaboratori debbano immaginare cosa fare e cosa ci si aspetta da loro. Di conseguenza, il morale crolla, poiché i membri del gruppo pensano che il leader li tenga troppo sotto pressione o, peggio ancora, che non si fidi della loro capacità di lavorare in autonomia. Come se non bastasse, spesso questi leader sono talmente presi dai loro obiettivi che appaiono indifferenti verso le persone di cui si servono per raggiungerli. Il risultato finale è un clima dissociativo e carico di ansie. Si tratta di uno stile che può funzionare solo se protratto per un breve periodo e in quei contesti in cui si collabora con persone determinate, capaci di trovare in se stesse la motivazione e di lavorare in autonomia.

#6. Lo stile AUTORITARIO

“Si fa così perché lo dico io.” Ecco una tipica frase che potrebbe pronunciare un leader autoritario. I leader che adottano questo stile tendono a creare intorno a loro un clima di “terrore”, che inevitabilmente opprime e demoralizza le persone erodendo l’orgoglio e la soddisfazione che esse dovrebbero trarre dall’appartenenza al gruppo. Vessano ed umiliano i collaboratori, tuonano la loro disapprovazione al minimo errore, e dirigono con minacce e intimidazioni. I leader autoritari richiedono obbedienza immediata, ma non si preoccupano di spiegare gli ordini. Non delegano l’autorità; piuttosto cercano di esercitare un controllo ferreo su ogni situazione, verificandone i minimi dettagli. Di conseguenza, il feedback sulle prestazioni si focalizza esclusivamente sugli errori commessi anziché sugli aspetti degni di lode. Alla luce di tutte queste caratteristiche negative, non stupisce che lo stile autoritario sia quello più inefficace nella maggior parte delle situazioni. Solitamente il risultato finale è una mancanza di comunicazione giacché i membri di un gruppo, temendo la reazione del leader, hanno paura di parlare apertamente di situazioni critiche. Un leader autoritario induce le persone ad allontanarsi a causa dello scarso coinvolgimento e del sentimento di alienazione agli obiettivi di gruppo che è in grado di generare nel loro animo. Nonostante tutte le sue caratteristiche negative, lo stile autoritario può rivelarsi utile quando c’è una necessità impellente di imprimere una svolta sbloccando abitudini controproducenti e negative. Analogamente, in condizioni di emergenza – ad esempio durante un incendio o una catastrofe naturale – i leader che adottano questo approccio possono costituire un valido supporto per la gestione e il superamento della criticità momentanea. Anche nei casi di estrema ostilità è possibile riscontrare l’utilità dello stile autoritario, sempre a patto che venga impiegato in modo mirato e in alternanza ad atteggiamenti più comprensivi.

Conclusioni

Per esercitare in maniera efficace e vincente la tua leadership dovresti cercare di ispirarti a tutti gli stili sopra descritti, adattandoli di volta in volta alla situazione. Non si tratta di fare una selezione meccanica; piuttosto occorre essere flessibili. Studia le persone che hai di fronte, registrando momento per momento gli indizi che suggeriscono di ricorrere a una determinata abilità di leadership e adeguando immediatamente il tuo stile.

Mi farebbe piacere che condividessi nei commenti all’articolo lo stile o gli stili a cui sei solito ispirarti.


Nell’immagine, in alto, da sinistra verso destra: Martin Luther King, Tony Robbins, Mahatma Gandhi. In basso, da sinistra verso destra: Barack Obama, José Mourinho, R. Lee Ermey (nel ruolo del Sergente Maggiore Hartman / Film “Full Metal Jacket”).

GRATIS PER TE
crescita personale
Compila il modulo sottostante e scarica gratis l'eBook Esercizi pratici per migliorare la propria vita, tutti gli estratti delle mie pubblicazioni e altre risorse di crescita personale. Potrai, inoltre, accedere al gruppo chiuso su Facebook, una comunità riservata ai lettori del blog dove quotidianamente ci si confronta scambiandosi informazioni utili.

I tuoi dati personali sono trattati in conformità
al D.Lgs 196/2003. Leggi la Privacy Policy.

Francisco Pacifico
Esperto nel successo personale, ho fondato il blog Arricchisciti.com in quanto ritengo che l'eccellenza sia un diritto universale che tutti dovrebbero poter esercitare liberamente, al fine di migliorare la propria vita e contribuire al progresso dell'umanità.
Potrebbero interessarti anche
comunicazione non verbale linguaggio del corpo
Comunicazione non verbale: forme e caratteristiche
genitori che criticano sempre i figli
Genitori che criticano sempre i figli: ecco come affrontarli