Studio

Ecco i 10 errori più gravi che commettono gli studenti universitari

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Se studi all’università è bene che tu conosca quali sono gli ERRORI che devi assolutamente evitare al fine di non distruggere la tua carriera universitaria. Leggere questo articolo ti risulterà molto utile in quanto ti aiuterà a capire se attualmente stai sbagliando qualcosa nel tuo percorso accademico. Considera che alcuni ERRORI sono tanto comuni quanto compromettenti per il rendimento universitario. Dunque, bando alle ciance: vediamo cosa NON bisogna fare se si studia all’università.

ERRORE 1

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L’errore degli errori, quello che per primo mi sento di dover elencare, è il seguente: non dotarsi di un metodo di studio specifico per l’università. Sovente coloro che si bloccano o che abbandonano l’università sono proprio quegli studenti che affrontano il percorso accademico senza una strategia di studio adeguata. Questi studenti mediocri improvvisano adattando – in maniera molto sommaria e semplicistica – il metodo di studio delle scuole superiori allo studio universitario.

ERRORE 2

Student sitting on stack of books in library, reading

Approcciare con la preparazione degli esami prendendoli “alla larga”. Molti studenti pensano che la prima cosa da fare sia quella di avere un’infarinatura generale degli argomenti. Allora che fanno? Radunano tutto il materiale d’esame (libri, dispense, appunti, slide) ed iniziano a leggere come se non ci fosse un domani! Leggono e rileggono, magari pure velocemente e in silenzio, fino allo sfinimento, convinti che questo li aiuterà a comprendere e a memorizzare meglio. Niente di più inefficace ai fini dell’apprendimento.

ERRORE 3

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“Buttare il sangue” e perdere un sacco di tempo a scrivere estenuanti e completamente inutili riassunti nella convinzione che in tal modo si apprenderanno meglio gli argomenti e ci si ritroverà a studiare da una fonte più sintetica, organizzata e mirata.

ERRORE 4

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Ripetere quanto studiato seguendo l’ordine sequenziale degli argomenti esattamente così come riportato sui libri, sulle dispense o sugli appunti. All’esame le domande che vengono poste non seguono di certo un ordine prestabilito, motivo per il quale è totalmente inutile memorizzare gli argomenti nell’ordine cronologico con cui sono stati spiegati dal professore o nell’ordine con cui sono stati inizialmente studiati. Ci si eserciterebbe invano, in quanto non si simulerebbe la realtà.

ERRORE 5

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Fare a meno delle mappe concettuali trascurando la rielaborazione degli argomenti studiati. Molti studenti preferiscono la memorizzazione alla comprensione. Ma senza rielaborazione (e relativo sforzo cognitivo) non c’è comprensione, e senza comprensione non c’è apprendimento. Studiare a memoria è un processo meccanico che può compromettere – tranne che in alcuni casi “eccezionali” – il superamento degli esami.

ERRORE 6

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Non affidarsi ad una strategia di pianificazione dello studio ben definita. Molti studenti non organizzano lo studio con metodologie e piani d’azione efficaci e sistematici, né a breve termine (giornalmente) né a lungo termine. Non sanno quante ore e/o quante pagine al giorno occorre studiare o come conviene suddividere lo studio di più esami che si stanno preparando contemporaneamente. Non sanno come gestire le pause. Non hanno una mentalità orientata alla pianificazione e questo li penalizza rispetto agli studenti che sanno esattamente come affrontare lo studio e le attività accademiche. In assenza di una strategia organizzativa si rischia di arrivare impreparati agli esami o di stressarsi oltremodo in quanto costretti a fare dei veri e proprio tour de force prima dell’esame. Un approccio poco “ortodosso” dal punto di vista organizzativo è causa di disordine ed improvvisazione, caratteristiche quest’ultime non compatibili con la necessità di raggiungere obiettivi mirati e a scadenza quali gli esami universitari.

ERRORE 7

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Studiare troppo spesso in compagnia e partecipare a gruppi di studio. Insieme ad altri studenti le distrazioni aumentano e la propria capacità di ragionamento si riduce, in quanto ci si affida alle spiegazioni e alle conoscenze degli studenti più preparati. Quando si studia in gruppo l’attenzione diventa facile preda di cose futili o fuorvianti. Insomma, è difficile restare focalizzati e concentrati sul materiale di studio. Quelle aule universitarie gremite o biblioteche affollate – dove gli studenti si adunano per studiare insieme – sono un esempio lampante di studio inefficace e improduttivo.

ERRORE 8

Undergraduates kick off a new academic year on the first day of class in a Nutritional Sciences 132: Nutrition Today course taught by senior lecturer Peter Anderson in Agricultural Hall at the University of Wisconsin-Madison on Sept. 2, 2011. (Photo by Bryce Richter / UW-Madison)

Non saper individuare e stabilire con certezza quali corsi bisogna seguire e quali no. Molti studenti credono erroneamente che recarsi a lezione sia sempre e comunque una cosa virtuosa, ma non è affatto così; talvolta è completamente ininfluente sull’esito degli esami. Non di rado, infatti, rappresenta solo una mera perdita di tempo.

ERRORE 9

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Non riuscire ad essere costanti e determinati nel perseguire il piano di studio. Senza autodisciplina e la capacità di restare focalizzati sullo studio quotidiano, non si va molto avanti (negli studi così come in tutte quelle attività che richiedono capacità di autogestione): la maggiore libertà che c’è all’università rispetto alle scuole superiori, se non viene adeguatamente ed intelligentemente gestita, giorno per giorno, si ritorce contro, generando apatia, noia e pigrizia.

ERRORE 10

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Lasciarsi sopraffare e dominare dagli stati d’animo. Spesso gli studenti universitari soffrono d’ansia (prima e/o durante gli esami): non sanno come affrontarla, e questo incide sia sul loro umore che sul loro rendimento (mediocre). Altri studenti, invece, si bloccano con lo studio – magari dinanzi alle prime difficoltà – e, ignorando le strategie per prevenire e gestire i fattori di distrazione e di demotivazione, finiscono per arenarsi definitivamente ed abbandonare l’università.

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Francisco Pacifico
Esperto nel successo personale, ho fondato il blog Arricchisciti.com in quanto ritengo che l'eccellenza sia un diritto universale che tutti dovrebbero poter esercitare liberamente, al fine di migliorare la propria vita e contribuire al progresso dell'umanità.
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  • sandro

    la 7 con me funziona, a me mi aiuta a capire meglio gli argomenti dato che ci sono più opinioni e quindi si ha un modo di riflettere su cosa sia giusto e cosa sia sbagliato

    • Sicuramente qualche volta può aiutare, per quello non consiglio di “Studiare TROPPO SPESSO in compagnia”. Ogni tanto va bene, soprattutto quando in gruppo ci si può confrontare costruttivamente per farsi spiegare dai colleghi qualcosa che non è chiaro. Sandro, ti ringrazio per il commento e colgo l’occasione per farti gli auguri di Buone Feste!

  • Francesco Rossi

    Da quando ho iniziato a pianificare a medio/lungo termine gli esami universitari lo studio e i “voti” vanno molto meglio, l’agenda e il” fissare gli orari” giornalmente sono una cosa che molti miei colleghi sottovalutano, i primi 5 esami che ho dato ad Economia Aziendale sono stati pressoché mediocri perché preparavo studiando alla giornata e i risultati erano quel che erano… Cambiando la strategia i risultati sono cambiati.

    Mi trovo d’accordo su tutto, soprattutto sul punto 7, ho provato a preparare un esame di Ragioneria in gruppo e mi sono accorto che la qualità e la focalizzazzione dei concetti nello studio in solitaria sono su un altro pianeta, il gruppo può servire al massimo per confrontarsi alla fine o per fare insieme degli esercizi prima degli esami, ma per quanto riguarda la fase di studio vera e propria… mai più! Esperienza personale

  • Lelle

    Purtroppo dalla 5 superiore ho smesso di studiare per tanti problemi famigliari ed economici che si sono aggravati. Prima ero molto brava a scuola!
    Ho scelto con superficialità l’università che ora ho cambiato. Ci sono state molte fonti di distrazione!
    Il corso di studio che frequento ora mi piace tanto, nel mentre lavoro, solo che di risultati ne vedo pochi se non zero!
    Studio , però sono lenta , non ho una visione generale degli argomenti. Ho cercato di programmare lo studio ma ho fatto un po’ fatica con il lavoro e negli appelli stabiliti non sono andata bene.
    Ho altri appelli e spero di integrare.
    Ho la ho da di studio, ma devo ammettere che mi provoca solo ansia e dovrebbe essere un aiuto! Perché non avendo risultati rischio di perderla anche se i miei mi potrebbero aiutare. Non volevo essere un peso per l’università !
    Come posso migliorare il metodo?