I miei suggerimenti per migliorare la propria vita (li trovi tutti raggruppati qui) hanno di fondo una forte componente ottimistica; l’obiettivo che mi sono prefissato, infatti, è quello di motivarti e trasmetterti positività, indicandoti le migliori strategie di crescita personale.
Già ti ho spiegato in un articolo precedente che non devi mai disperarti per una sconfitta, giacché nessuno vince sempre. Per riuscire a metabolizzare meglio le delusioni della vita puoi partire da questo presupposto (da erigere a vero e proprio assioma): può esserci un seme positivo in qualsiasi avversità. Si tratta di un approccio mentale che devi cercare di avere in ogni situazione, anche se apparentemente ti sembra difficile da mettere in pratica. Eppure ti posso garantire che, quando ti sarai abituato a reagire ad ogni problema con le parole “È straordinario”, e a cercare di scorgere l’aspetto vantaggioso di ogni tuo problema, ti stupirai di quante volte riuscirai a tramutare una sconfitta in vittoria. Io ho imparato molto più dai fallimenti che dalle vittorie, e quindi ti parlo per esperienza diretta. Credimi se ti dico che spesso è possibile comprendere quello che è giusto fare (o non fare) soltanto a seguito di un errore. Molti chiamano questo esercizio di apprendimento “esperienza”, ma per me non è altro che l’opportunità (preziosa) di confrontarsi con le inevitabili avversità della vita, imparando quelle cose che, senza affrontare problemi, non si sarebbero mai potute scoprire.
Si possono vedere le stelle nel fondo di un pozzo anche quando non le si può ammirare dalla cima di una montagna.
Og Mandino
Il principio di riuscire a trarre dei vantaggi dagli svantaggi risale agli albori dell’umanità, ed è strettamente correlato alla capacità di ciascuno di adattarsi flessibilmente alle condizioni preesistenti e ai mutamenti improvvisi o imprevisti. Anche l’antropologia ce lo insegna: tutti i popoli, infatti, sviluppano la propria capacità di sopravvivenza cercando di trovare il seme del bene in ogni avversità, e cercando di sfruttare al meglio le risorse delle proprie aree, per quanto impervie siano. Ad esempio gli eschimesi hanno da sempre trasformato le uniche materie prime a loro disposizione, ovvero il ghiaccio e le neve, in igloo che li tenessero caldi.
Il mio suggerimento, quindi, è il seguente: sii come l’acqua di un fiume che fluisce tra gli ostacoli che incontra adattandosi al cammino possibile. L’acqua che scende da monte a valle non si arrende, va dritta verso il suo obiettivo, ovvero il mare, e accetta che le pietre del cammino traccino la sua rotta attraverso le montagne. Non ha altre alternative per raggiungere il suo scopo, e allora non rinuncia a fare quel che può: fragile alla sorgente, continua a scorrere, acquisendo sempre più vigore, fino a quando il suo potere non diviene irrefrenabile.
Allora analizza a fondo ogni tuo problema, senza lamentarti (che, come abbiamo visto in questo articolo, non serve a niente); vedrai che ne trarrai senz’altro qualcosa di buono, qualcosa che potrai trasformare a tuo vantaggio. La vera sfida nella vita non è riuscire a stare sempre fuori dall’avversità, ma riuscire a uscirne dopo esserci finiti dentro.




















