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Essere realisti: è un bene o un male?

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Essere realisti o meno dipende dal proprio sistema di credenze. Una credenza è un’idea che abbiamo di noi stessi sostenuta da riferimenti. Immagina un tavolo: l’idea è il piano, mentre le gambe sono i riferimenti che sostengono il piano (ovvero l’idea). Creare una credenza, quindi, è un po’ come costruire un tavolo: una volta che il piano poggia su solide gambe, è difficile smuoverlo; una volta che l’idea che abbiamo di noi stessi è sostenuta da solide convinzioni, diventa una certezza. Ma cosa sono questi riferimenti? Non sono altro che delle esperienze passate a cui diamo molta importanza tanto da trasformarne il ricordo in un’idea (influente) su noi stessi.

Molte persone, quindi, maturano delle credenze limitanti su quello che sono o che sono capaci di fare per il solo fatto di non aver avuto successo nel passato; e questa convinzione è talmente influente che arrivano a credere che non riusciranno mai ad averlo nemmeno in futuro. Di conseguenza, per paura di soffrire e incorrere in altri fallimenti, si fissano sull’idea che bisogna necessariamente essere realisti. Coloro che ripetono in continuazione la frase “cerchiamo di rimanere con i piedi per terra”, in realtà vivono nel timore di rimanere di nuovo delusi. È la paura che li frena e che li spinge ad esitare e a non impegnarsi a fondo.

Parliamoci chiaro: i grandi leader raramente sono realisti. Sono intelligenti, lungimiranti, carismatici, brillanti, ma non realisti secondo il normale metro di giudizio. Tuttavia, ciò che è realistico per una persona potrebbe non esserlo per un’altra sulla base dei loro diversi riferimenti. Gandhi, ad esempio, era convinto di ottenere l’autonomia dell’India senza opporsi con la violenza alla Gran Bretagna, cosa impensabile per l’epoca. Non era affatto realistica, eppure alla fine la sua convinzione si è dimostrata più che mai possibile e vincente.

Alcuni uomini vedono le cose per come sono e chiedono: ‘Perché?’
Io oso sognare cose che non sono mai state e dico: ‘Perché no?’.

George Bernard Shaw

Il mio suggerimento, quindi, è il seguente: se proprio devi sbagliare nella vita, fallo nel senso di sopravvalutare le tue stesse capacità e possibilità (ovviamente senza mettere in pericolo la tua vita). Tra l’altro, è davvero difficile sopravvalutarsi, dato che le facoltà umane sovente sono maggiori di ciò che supponiamo. Ci sono studi che hanno messo a confronto persone depresse e persone ottimiste. Le prime, nel dover descrivere una cosa che hanno fatto, si sono dimostrate molto precise; le seconde, invece, si sono giudicate in modo decisamente più positivo rispetto a quanto non sia effettivamente stato. Eppure questa valutazione sopravvalutata, e non realistica, da parte delle persone ottimiste risulta essere la chiave del loro successo. Invariabilmente, alla fine gli ottimisti (e apparentemente poco realisti) riescono ad ottenere i risultati desiderati, mentre i pessimisti falliscono. Perché? Gli ottimisti, pur non avendo riferimenti di successo o avendo soltanto riferimenti di insuccesso, riescono comunque ad ignorarli. Gli ottimisti sanno produrre dei riferimenti di fiducia in se stessi, utilizzando la propria fantasia per immaginarsi nell’atto di fare qualcosa di diverso la prossima volta e, quindi, di riuscire. Aver fallito una o più volte in passato, non deve mica significare per forza che si continuerà a fallire anche in futuro. Anzi: la maggior parte degli uomini di successo hanno fallito numerose volte prima di affermarsi; ma hanno saputo insistere e rimanere concentrati sulla possibilità di riuscita, finché non hanno ottenuto quella convinzione che ha permesso loro di superare le avversità.

Solo nell’immaginazione degli uomini ogni verità trova un’effettiva e innegabile esistenza. L’immaginazione, non l’invenzione, è la maestra suprema dell’arte, come della vita.

Joseph Conrad

Allora cerca anche tu di accogliere nella tua vita il potere di perseguire in continuazione una visione positiva e di successo, anche se tutti i dettagli su come riuscirci non sono ancora a tua disposizione. Se svilupperai quel senso di assoluta certezza che infondono le forti credenze, allora potrai riuscire a fare praticamente tutto, comprese le cose che i realisti ritengono impossibili.

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Francisco Pacifico
Esperto nel successo personale, ho fondato il blog Arricchisciti.com in quanto ritengo che l'eccellenza sia un diritto universale che tutti dovrebbero poter esercitare liberamente, al fine di migliorare la propria vita e contribuire al progresso dell'umanità.
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