Empatia e compassione non andrebbero mai confuse: anche se apparentemente simili, c’è una profonda differenza tra le due. Come ci suggerisce il vocabolario Treccani, l’empatia è la “capacità di comprendere lo stato d’animo e la situazione emotiva di un’altra persona, in modo immediato, prevalentemente senza ricorso alla comunicazione verbale”; mentre la compassione è il “sentimento di pietà verso chi è infelice, verso i suoi dolori, le sue disgrazie, i suoi difetti”.
La nostra è un’epoca di consumismo sfrenato e di abbondanza senza precedenti: sempre più persone investono denaro e tempo per acquistare cose materiali e superflue, anziché vivere esperienze uniche.
Cambiare vita: si fa presto a dire che si vorrebbe cambiare vita, ma concretamente non è affatto semplice. Cambiare vita, infatti, prevede la rinuncia a quanto creato finora. E nessuno può vivere con indifferenza il distacco dalla propria quotidianità, soprattutto se essa è stata faticosamente costruita.
Come recuperare gli esami universitari? Il recupero degli esami universitari è senza dubbio un aspetto a cui molti studenti tengono dal momento che restare arretrati o finire fuori corso sono problematiche abbastanza frequenti.
Oggi voglio parlarti di una strategia universale per la crescita personale: la tecnica del “più”. Partiamo dal presupposto che non vi può essere crescita personale senza un miglioramento: chiunque intenda sperimentare il successo – in un qualunque ambito della vita – non può esimersi dal migliorarsi.
La prima impressione è una sorta di fermo immagine in grado di catturare importanti elementi di chi abbiamo di fronte. Si tratta di un giudizio immediato che può essere maturato anche soltanto con un’occhiata – quindi in tempi brevissimi – e nasce in modo automatico: consapevoli o meno, siamo inevitabilmente influenzati dall’abbigliamento, dai tratti del volto, dalle forme del corpo e dalla postura di chi osserviamo.

























